Questa, secondo Borges, la mirabile utopia che ci propone la letteratura. Non è escluso che si possa trovare in questo mito più verità che nella verità della nostra scienza
Quelle che ci sembrano le leggi più universali della sua esistenza e del suo commercio - come ordine cronologico di successione e il legame ombelicale tra l'autore e la sua opera - non sono che maniere relative, tra parecchie altre, di indagarne il significato. La genesi di un'opera, nel tempo della storia e nella vita di un autore, è il momento più contigente e più insignificante della sua durata.
Il tempo delle opere, non è il tempo definito della scrittura, bensì il tempo indefinito della lettura e della memoria. Il senso dei libri non sta dietro di loro ma davanti, è in noi: un libro non è un senso già compiuto, una rivelazione che dobbiamo subire, ma una riserva di forme che attendono il loro senso, è l'imminenza di una rivelazione che non si produce e che ognuno deve produrre per sé."
G. Genette, Figure I.
Sono tornata.
A.